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SEZIONE ARCHEOLOGICA DEL MUSEO

DI MONTALCINO 1999-2008

con: Fabio Capanni


collaboratori: Riccardo Butini

consulenti: strutture Rodolfo Casini, Stefano Palazzesi

realizzazione: impresa Pasqui-Bellini


luogo: Montalcino (Siena)


fotografie: Christian Richters


pubblicato in: “Domus”, n.936, Maggio 2010; “Case study of remodeling - vol 1”, DAMDI Publishing Co

Il convento di Sant’Agostino, che si trova nella parte alta del centro abitato di Montalcino, ospita i nuovi spazi espositivi del Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra. I locali della nuova sezione archeologica si sviluppano in aderenza ad un lato del chiostro adiacente alla chiesa e si articolano in una successione di tre piccole sale, divise da archi a sesto acuto, e da una sala più grande caratterizzata da un sistema di archi trasversali a tutto sesto e da alcuni affioramenti rocciosi delle fondazioni naturali dei muri perimetrali dell’ex convento. Il visitatore viene guidato all’ingresso del museo tramite una scala realizzata in gradini di bronzo, che progressivamente segna il passaggio dalla luce del chiostro ad una semioscurità sotterranea. Si accede, quindi, in una dimensione di sospensione temporale, dove una sottile lama di luce incide la superficie sorda del pavimento: realizzato in lastre di bronzo fuse appositamente per l’occasione, facendolo affiorare per differenza come fosse un reperto di dimensioni eccezionali. Su questa superficie di metallo fuso sono disposte le teche espositive di onice traslucida con la quale è costituita la vicina Abbazia di Sant’Antimo, prismi luminescenti che si stagliano sul buio fondale del piano di calpestio ad indicare il percorso espositivo al visitatore.

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